La Enhanced Forward Presence della NATO

never mix viagra and steroids La NATO ha rafforzato la sua presenza avanzata nella parte orientale dell’Alleanza, con quattro battlegroups multinazionali dalle dimensioni di un battaglione, in http://shopmedssavemoney.com/buy-accutane-online/ Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia (pienamente operativi dal giugno 2017) dispiegati però a http://alllawcafe.com/?x=do-accutane-cause-depression rotazione e non in modo permanente come invece richiesto dai Paesi baltici. La Enhanced Forward Presence (EFP) è una presenza avanzata e rafforzata con il compito di stanziarsi nelle regioni orientali e sudorientali del territorio dell’Alleanza Atlantica per rappresentare “una risposta immediata degli alleati contro ogni aggressione”. La EFP si integrerà con le forze armate già presenti nei rispettivi paesi e avrà anche il compito di riaffermare la coesione e la solidarietà che sono i valori fondamentali e centro di gravità della NATO.

enter site E’ dunque, una componente importante del rafforzamento della deterrenza e della difesa della NATO.

http://tylerharman.com/?x=will-generic-viagra-make-me-feel-different Nel Vertice NATO di Varsavia del 2016 era stato deciso di irrobustire la presenza nell’Europa orientale con l’invio di quattro battaglioni multinazionali, per un totale di 4,000 soldati, in Polonia e nei paesi baltici per aumentare le difese contro la Russia. Questo rafforzamento è parte di un mutamento più grande nel sistema di difesa e postura di deterrenza della NATO (tra cui la “NATO Response Force”, una nuova forza “Spearhead” e 8 nuovi piccoli quartier generali nella parte orientale dell’Alleanza).

buy viagra online 3$ per pill La Russia aveva risposto con il dislocamento di missili Iskander con capacità nucleare a Kaliningrad, enclave russa situata tra la Lituania e la Polonia.

http://slowfoodcoloradosprings.org/?x=real-viagra-genaric Il sito della NATO riporta che i battlegroup in questione, guidati rispettivamente da follow link Regno Unito, Canada, Germania e Stati Uniti, saranno robusti, multinazionali, e pronti a combattere dimostrando la forza del legame transatlantico e sottolineando che un attacco a un alleato sarebbe considerato un attacco a tutta l’Alleanza.

go site L’Italia partecipa all’EFP con propri assetti militari (160 soldati e 50 mezzi) nel battlegroup di stanza in Lettonia, insieme ai contingenti militari provenienti da Albania, Polonia, Slovenia, Spagna e guidato dal Canada. La partecipazione del personale italiano è stata prorogata anche per quest’anno con un fabbisogno finanziario della missione stimato in 14.626.024 euro (relativamente ai primi nove mesi del 2018 ). Attualmente go site il contingente italiano sarebbe su base 5° reggimento Alpini di stanza a Vipiteno.

La NATO sta anche sviluppando una presenza su misura per la parte sud orientale del territorio dell’Alleanza, con un elemento terrestre costruito attorno a una brigata multinazionale, sotto il comando della Divisione Multinazionale Sud-Est di stanza in Romania e una formazione multinazionale coordinata attraverso l’iniziativa congiunta di potenziamento. Le nuove strutture della NATO in Romania rientrano nel processo di adattamento nel contesto della sicurezza e fanno parte delle misure intese a rafforzare l’Alleanza.

La NATO sta aumentando la sua presenza nella regione del Mar Nero con unità di terra, mare e aria e con diversi alleati pronti a contribuire con forze e capacità.

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