Gli USA verso l’aumento delle esportazioni di droni armati

follow site I droni militari hanno cambiato il volto della guerra moderna, sempre più presenti sui campi di battaglia e diventati una delle forze più discriminanti che siano mai state sviluppate con i modelli statunitensi tra i più richiesti. In questo momento, i produttori di droni statunitensi di fronte a una crescente concorrenza oltreoceano, soprattutto da parte dei rivali cinesi e israeliani che spesso vendono sotto restrizioni più leggere, avrebbero esercitato forti pressioni per i cambiamenti delle regole.

http://theoalliance.com/?x=drink-female-viagra-tablets I rapidi progressi della Cina nello sviluppo e nell’esportazione di veicoli aerei senza equipaggio (UAV), armati e non armati, potrebbero sottrarre parte del mercato globale ai maggiori produttori, come gli Stati Uniti. La riluttanza finora da parte degli Stati Uniti di fornire sistemi aerei armati senza equipaggio ad alcuni dei suoi alleati chiave in Medio Oriente potrebbe portare a un vantaggio significativo per la Cina.

50mg free viagra clinix Le politiche restrittive negli Stati Uniti, che sono in vigore da anni, hanno determinato la recente espansione del mercato dei droni cinesi. Le richieste da parte di alcune nazioni di acquistare le versioni armate del Predator MQ-1 e MQ-9 Reaper, sono state negate dall’amministrazione USA a causa delle preoccupazioni che la vendita in alcune regioni avrebbe infranto le regole internazionali del Missile Technology Control Regime (MTCR), che tentano di impedire la proliferazione di tecnologie che consentano la creazione di sistemi di trasporto per armi nucleari, biologiche e chimiche.

enter site Di alcuni giorni fa, secondo indiscrezioni, la notizia secondo cui il presidente Donald Trump presto faciliterà l’esportazione di alcuni tipi di droni http://farmerskart.com/?x=getting-pregnant-after-taking-accutane letali fabbricati dagli Stati Uniti a potenziali alleati e partner.

follow Secondo quanto riporta la Reuters, ci si aspetta che la Casa Bianca promuova la mossa come parte dell’iniziativa “ london new drugs group dapoxetine Buy American” di Trump per creare posti di lavoro e ridurre il deficit commerciale degli Stati Uniti. Un funzionario degli Stati Uniti ha detto alla Reuters, “perché i nostri concorrenti possono vendere ai nostri alleati gli equipaggiamenti che chiedono invece a gran voce di comprare da noi?”

get link I collaboratori di Trump si erano inizialmente concentrati principalmente sull’ideazione di forme per aumentare le vendite di droni “eye in the sky” utilizzati per il monitoraggio e il targeting. Ma dopo una revisione di oltre un anno, hanno messo a punto un piano che reinterpreta alcune regole per consentire vendite maggiori di droni armati all’estero.

Le fonti hanno riferito che una delle scelte che potrà fare la politica americana sarà abbassare le barriere che vincolano le vendite di piccoli droni hunter-killer che trasportano meno missili e viaggiano a distanze più brevi rispetto a modelli più grandi come il drone Predator.

Due potenziali beneficiari dei cambiamenti delle regole, http://joindalmontcantwell.com/?x=usa-online-drugstore-real-viagra&9db=1b Textron e Kratos Defense & Security Solutions Inc, attualmente commercializzano droni armati più piccoli a livello internazionale, sebbene le normative statunitensi abbiano apparentemente impedito loro di assicurarsi vendite fino ad ora. Secondo alcuni esperti, l’allentamento generale delle norme sull’esportazione di droni aiuterebbe anche produttori come http://alllawcafe.com/?x=prednisone-50mg-uses Boeing, Northrop Grumman, General Atomics e Lockheed Martin.

I produttori di droni statunitensi sono in competizione per una quota maggiore del mercato globale dei droni militari, che il gruppo Teal, canadian real viagra online una società di ricerche di mercato, ha previsto che salirà dai 2,8 miliardi di dollari del 2016 ai 9,4 miliardi di dollari nel 2025. Si prevede, secondo la Reuters, che l’elenco di potenziali acquirenti si possa espandere ad altri membri della NATO, l’Arabia Saudita e altri partner del Golfo, e alleati come Giappone e Corea del Sud. Probabilmente nel gruppo degli interessati anche paesi chiave come India, Singapore e Australia, e molti dei 35 firmatari del Missile Technology Control Regime (MTCR), l’accordo  che stabilisce le regole per l’esportazione di missili. Le uniche vendite di droni statunitensi armati negli ultimi anni sono state in Gran Bretagna e in Italia.

 

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