I problemi di Seul e Tokyo nella condivisione d’ intelligence – Analisi Difesa 22-11-2017

Nonostante l’accordo sulla condivisione delle informazioni d’ intelligence militare firmato lo scorso anno con il Giappone, la Corea del Sud avrebbe limitato la portata della condivisione delle informazioni solo a quelle riguardanti il programma nucleare e missilistico della Corea del Nord. Secondo quanto riportato dal giornale giapponese, Asahi Shimbun, l’amministrazione sudcoreana si sarebbe rifiutata di fornire informazioni al Giappone ad esclusione di quelle riguardanti le analisi sugli ultimi lanci di missili balistici nordcoreani. In particolare sarebbe “riluttante” a condividere altre informazioni militari come le attività cinesi nel Mar Cinese Meridionale.

Seoul e Tokyo avevano firmato nel 2016 un “Accordo sulla sicurezza generale delle informazioni militari” (GSOMIA), per consentire una condivisione dell’intelligence diretta e opportuna senza passare per gli Stati Uniti come intermediario.

Nel 2014 i due paesi condividevano indirettamente le informazioni tramite l’accordo di condivisione delle informazioni trilaterale firmato dalla Corea del Sud, dagli Stati Uniti e dal Giappone, ma i militari avevano sottolineato la necessità di uno scambio di informazioni più diretto e più veloce tra i due paesi, viste le crescenti minacce nucleari e missilistiche provenienti dalla Corea del Nord.

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Il GSOMIA, doveva inizialmente essere firmato nel 2012, ma era stato poi rinviato a causa di animosità pubblica sudcoreana derivante dal dominio coloniale giapponese.

L’accordo formale, tra Seoul e Tokyo, il General Security of Military Information Agreement (GSOMIA), è il primo patto militare tra i due paesi dalla liberazione della Corea del Sud dal dominio coloniale giapponese (1910-1945).

Il ministero della Difesa della Corea del Sud ha rifiutato di commentare la notizia ma l’accordo sulla condivisione dell’intelligence militare sarebbe basato principalmente sulla minaccia derivante dai missili e dalle attività nucleari della Corea del Nord.

Per alcuni analisti, l’accordo non sarebbe così forte, né in termini politici né in termini militari, ma piuttosto utilitaristico e tattico.

Continua a leggere l’articolo di Elvio Rotondo, Country Analyst, su Analisi Difesa: http://www.analisidifesa.it/2017/11/i-problemi-di-seul-e-tokyo-nella-condivisione-dintelligence/

 

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