Tentativi di Seoul di allentare le tensioni nella penisola coreana

L’agenzia di stampa di Seoul, Yonhap, riporta che il vice ministro dell’Unificazione sudcoreano, Chun Hae-sung ha riferito che la Corea del Sud sta considerando tutte le misure possibili per disinnescare le tensioni con la Corea del Nord lasciando aperta la porta al dialogo. L’osservazione arriva nel momento in cui le tensioni tra Pyongyang e Washington sono aumentate a causa dell’ultima minaccia nordcoreana. “Il governo sta prendendo in considerazione tutte le misure necessarie per ridurre le tensioni nella penisola e mantenere la pace sulla base della forte alleanza tra Seoul e Washington e sulla cooperazione con i partner“, ha detto Chun.

La tensione tra Pyongyang e Washington si è ulteriormente acuita dopo che la Corea del Nord ha promesso nuove ritorsioni contro le ultime sanzioni ONU a seguito dei test missilistici balistici intercontinentali del regime nel mese di luglio. Le tensioni crescenti hanno vanificato i tentativi di Seoul di dialogare con Pyogyang. La Corea del Sud aveva già proposto colloqui militari inter-coreani e sugli incontri delle famiglie separate dalla guerra di Corea senza ricevere risposte da Pyongyang. “Il governo cercherà persistentemente di ripristinare i colloqui inter-coreani e la cooperazione per risolvere la questione nucleare e migliorare i legami tra le due Coree”, ha detto Chun.

I toni tra Pyongyang e Washington si sono particolarmente alzati dopo le ultime dichiarazioni e gli ultimi testi missilistici. Al momento, la Corea del Nord starebbe considerando attacchi missilistici verso l’isola di Guam, sede di diversi bombardieri strategici degli Stati Uniti. L’esercito coreano del popolo (KPA) ha sottolineato che è pronto a mettere in atto un conflitto armato se Washington spinge per una guerra preventiva contro Pyongyang.

La minaccia è arrivata dopo che il presidente americano Donald Trump ha promesso a Pyongyang “fuoco e furia” nel caso dovesse pensare di colpire gli Stati Uniti con missili balistici. Secondo una dichiarazione dell’agenzia di stato di Pyongyang, Korean Central News Agency (KCNA), la forza strategica del nord ha riferito che sta “esaminando attentamente il piano operativo per colpire aree a largo dell’isola di Guam con il missile strategico a medio raggio, Hwasong-12.

Un piano preparato dal generale Kim Rak-gyom, capo dell’unità balistica speciale, prevederebbe, nei prossimi giorni (metà di agosto), il lancio di 4 missili a raggio intermedio Hwasong-12, a circa 30/40 Km dalla costa del territorio statunitense, ma all’interno della zona economica esclusiva di 200 miglia nautiche di Guam. Il Hwasong-12, è un missile a due stadi a propellente liquido.

Guam ospita vari tipi di armi militari americane ad alto profilo, tra cui i bombardieri strategici B-1B e B-52, nonché il sistema di difesa missilistica THAAD. All’inizio di questa settimana, due Lancers B-1B hanno sorvolato nuovamente la Corea in una formazione congiunta con i jet sudcoreani. I bombardieri USA impiegherebbero solo due ore per raggiungere la penisola coreana da Guam.

La Corea del Nord aveva lanciato un ICBM, denominato Hwasong-14, il 4 luglio, seguito da un altro alla fine del mese di luglio che ha percorso una lunga distanza. Secondo gli esperti il secondo potrebbe avere la portata per raggiungere parte della terraferma negli Stati Uniti, tra cui Los Angeles e Chicago.

Il Washington Post riporta che, in una relazione basata sulla valutazione della comunità, l’intelligence degli Stati Uniti avrebbe concluso che Pyongyan avrebbe prodotto con successo una testata nucleare miniaturizzata da poter essere trasportata dai suoi missili. L’agenzia di stampa di Seoul, Yonhap, ha riportato che L’ufficio presidenziale di Seoul ritiene che la situazione della sicurezza sulla penisola sia grave, ma non rappresenta comunque una crisi. “Pyongyang sembra essere eccessivamente sensibile alle sanzioni dell’ONU. La sua minaccia a Guam sembra essere mirata a rafforzare la solidarietà interna”.

Secondo gli esperti è probabile che la Corea del Nord continui con le sue minacce belliche anche in vista delle esercitazioni militari annuali congiunte di USA e Seoul, che dovrebbero iniziare alla fine del mese di agosto.

 

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