Esercitazione “Ulchi Freedom Guardian” in Corea del Sud

Mentre Pyongyang lancia avvertimenti contro l’esercitazione militare di Seoul e Washington, il governo sudcoreano invita la Corea del Nord a sospendere le provocazioni e a trattare. Il Ministero dell’Unificazione della Corea del Sud ha affermato che non sono stati rilevati movimenti insoliti da parte della Corea del Nord.

Baik Tae-hyun, portavoce del ministero ha riferito, durante la conferenza stampa, che “l’esercitazioni denominata, Ulchi Freedom Guardian (UFG) è un’attività addestrativa degli alleati di carattere difensivo”. “Stiamo chiedendo alla Corea del Nord di fermare le provocazioni e tornare al tavolo delle trattative nel più breve tempo possibile”. L’esercitazione è iniziata il 21 agosto 2017 e si concluderà il 31 agosto. Per tale occasione sono stati mobilitate circa 17.500 militari americani e circa 50.000 sudcoreani.

La “Ulchi Freedom Guardian” è una delle più grandi esercitazioni annuali di posto comando al mondo. La seconda delle due esercitazioni annuali che si tengono in Corea del Sud, dopo la Key Resolve/Foal Eagle, che si svolge in primavera. L’UFG si svolge con lo spirito del Trattato di Mutua Difesa di Seoul e Washington, firmato tra gli Stati Uniti e la Repubblica di Corea il 1° ottobre 1953. Le attività evidenziano la partnership storica e duratura tra i due paesi e l’impegno per la difesa del territorio sudcoreano garantendo la pace e la sicurezza regionale.

L’attività addestrativa fornisce un’opportunità inestimabile per valutare, formare e migliorare il coordinamento e le procedure comuni, i piani e i sistemi necessari per la conduzione di operazioni di emergenza da parte della Repubblica di Corea e delle forze Usa. Il Comando delle forze combinate ROK/U.S è stato istituito nel novembre 1978 per il solo scopo di dissuadere atti di aggressione contro la Repubblica di Corea.

Pyongyang sostiene che le esercitazioni sono delle prove per l’invasione della Corea del Nord. Il giornale ufficiale della Corea del Nord, Rodong Sinmun, ha fatto sapere, domenica scorsa, che le esercitazioni sono “l’espressione più esplicita dell’ostilità” contro Pyongyang e che non fanno altro che aggiungere benzina sul fuoco nella penisola coreana.

Le tensioni tra Pyongyang e Washington sono aumentate notevolmente dopo che i leader dei due paesi hanno minacciato di ricorrere alle opzioni militari. La Corea del Nord, nei giorni scorsi, aveva fatto sapere che stava considerando attacchi missilistici contro l’isola di Guam, sede di diversi bombardieri strategici degli Stati Uniti. L’esercito coreano del popolo (KPA) aveva sottolineato che sarebbe pronto a mettere in atto un conflitto armato se Washington spinge per una guerra preventiva contro Pyongyang.

Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, la scorsa settimana aveva dichiarato che prenderà una decisione “importante” se gli USA continueranno nelle loro “azioni estremamente pericolose” nella penisola coreana, riferendosi all’esercitazione UFG. L’Agenzia nordcoreana Korean Central News Agency (KCNA) ha fatto sapere che la Corea del Nord è pronta a ricorrere a ritorsioni contro la Corea del Sud e gli Stati Uniti per le attività addestrative in corso. Un portavoce ha riferito, in una dichiarazione, che “gli Stati Uniti si dovrebbero assumere tutta la responsabilità per i risultati catastrofici del loro gioco di guerra sconsiderato scegliendo di confrontarsi militarmente con noi”.

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