Australia-United States Ministerial Consultations ( AUSMIN ) 2017

Lunedì 5 giugno 2017, a Sydney, il Segretario di Stato americano Rex Tillerson e il Segretario alla Difesa americano Jim Mattis hanno partecipato ai colloqui per le consultazioni ministeriali, Australia-Stati Uniti, del 2017 ( AUSMIN ).  AUSMIN è un incontro annuale che riunisce i ministri della difesa e degli esteri australiani e i segretari di Stato e per la difesa degli Stati Uniti, insieme ai funzionari di entrambi i ministeri.

Tillerson, durante i colloqui, ha criticato la Cina per la militarizzazione delle isole contestate nel Mar Cinese Meridionale e per non essere riuscita a convincere Pyongyang a cessare il programma sulle armi nucleari. “La Cina è un potere economico e commerciale significativo e desideriamo una relazione produttiva”, ha detto. “Ma non possiamo permettere alla Cina di utilizzare il suo potere economico a scapito di altri, sia che si tratti di militarizzare le isole nel Mar Cinese Meridionale o di non fare pressioni adeguate sulla Corea del Nord. Devono riconoscere che con un ruolo di crescente potere economico e commerciale ci sono anche responsabilità in materia di sicurezza”.

La riunione annuale ha inoltre toccato una serie di temi, tra cui la sconfitta dello Stato islamico, la stabilizzazione dell’Afghanistan e la gestione delle minacce nucleari della Corea del Nord. Il Ministro degli esteri australiano, Julie Bishop ha dichiarato che Stati Uniti e Australia lavorano a fianco a fianco in zone di combattimento in tutto il mondo, (Afghanistan, Iraq e Siria), insieme alle forze locali per “liberare il mondo dal flagello del terrorismo”.

L’alleanza tra Australia e Stati Uniti risale alla seconda guerra mondiale. Nel 1951 fu siglato un nuovo patto di sicurezza, denominato ANZUS, tra Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti, con lo scopo di garantire protezione dalla minaccia comunista. La cooperazione tra USA e Australia si è rafforzata ulteriormente a seguito degli attentati dell’11 settembre 2001 quando, per la prima volta dalla sua istituzione, fu invocata, dai rispettivi presidenti, la clausola di mutua difesa prevista dal Trattato. Un impegno politico che si è tradotto nella partecipazione delle forze armate australiane in alcune missioni di guerra.

Come riportato in un articolo su Geopolitical Review, la cooperazione prevede anche la presenza di un numero consistente di militari del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, a rotazione, in Australia settentrionale per un periodo di sei mesi (specificatamente aprile – settembre), durante la stagione secca. Il piano originale era di avere una rotazione nel Territorio di una MAGTF (US Marine Air-Ground Task Force) di circa 2500 persone con una molteplicità di aerei, veicoli ed equipaggiamenti. Il termine ultimo per raggiungere il dispiegamento di 2500 marines sembra essere stato rinviato al 2020.

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