Corea – aggiornamento

Oggi, 5 aprile, un giorno prima della visita del presidente cinese, Xi Jinping, negli Stati Uniti, la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico al largo della costa orientale. Probabilmente con l’intento di attirare l’attenzione prima della riunione del vertice Stati Uniti-Cina.

Secondo quanto riporta il NYT è probabile che il test missilistico rafforzi le divergenze tra Trump e Xi Jinping sulla questione della Corea del Nord. La tempistica del lancio potrebbe rappresentare imbarazzo per il leader cinese, stretto alleato da decenni della Corea del Nord. Il 90 per cento del fatturato commerciale di Pyongyang è destinato alla Cina che è un importante fornitore di petrolio per il paese. Per Washington, la Cina è riluttante a usare la sua influenza economica per bloccare le minacce nucleari e missilistiche della Corea del Nord.

A Seoul, Hwang Kyo-Ahn, presidente ad interim, ha ordinato una riunione di sicurezza per valutare il test e la crescente minaccia dei missili della Corea del Nord. Il missile è stato lanciato da Sinpo, cittadina sulla costa orientale della Corea del Nord e ha volato per 37 miglia prima di cadere in mare. Un portavoce del Comando del Pacifico ha riferito che valutazioni iniziali fanno pensare al missile KN-15, detto anche Pukguksong-2, nuovo missile balistico a raggio intermedio, lanciato per la prima volta nel mese di febbraio.

Recentemente, secondo il ministero degli Esteri sudcoreano, Russia e Cina avrebbero adottato misure punitive riguardanti l’industria aeronautica della Corea del Nord, nel tentativo di esercitare una pressione sul regime a seguito di una serie di provocazioni militari.

Cho June-hyuck, portavoce del ministero degli Esteri, ha riferito, il 30 marzo scorso in una conferenza stampa, che “nel mese di maggio dello scorso anno, l’Unione Europea aveva vietato agli aerei della Corea del Nord o a quelli in partenza dalla Corea del Nord di atterrare sul territorio o volare nello spazio aereo dei paesi membri UE”.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Yonhap, Cho ha anche fatto riferimento alle decisioni di Stati Uniti e Corea del Sud, nel mese di dicembre, di mettere l’unica compagnia aerea della Corea del Nord, Air Koryo, nelle loro liste delle sanzioni. “A seguito delle decisioni di Corea del Sud, Stati Uniti e Unione europea, la compagnia aerea russa, Aeroflot, ha recentemente sospeso l’accordo di code-sharing (con la Corea del Nord) mentre l’Air China, unica compagnia aerea straniera che vola sulle rotte della Corea del Nord, starebbe per bloccare i suoi voli per da metà aprile”.

“Le azioni intraprese sono in risposta alle crescenti preoccupazioni che l’Air Koryo venga utilizzata per attività illegali”, ha detto Cho, riferendosi anche alla sospensione delle loro rotte verso Pyongyang da parte di Thailandia e Kuwait, lo scorso anno. Anche se secondo quanto riportato dalla United Press International (UPI) la Cina starebbe cooperando per una nuova rotta aerea tra una città cinese e la capitale della Corea del Nord.

L’agenzia di stampa nordcoreana, Kcna, ha comunicato, riferendosi a questa nuova rotta, che i visitatori possono viaggiare in aereo da Dandong (Cina) a Pyongyang, e che il primo aereo sarebbe giunto nella capitale della Corea del Nord la scorsa settimana. L’agenzia nordcoreana ha anche riferito che la linea funziona due volte a settimana, il Martedì e il Venerdì, e che “sarebbe conveniente per molte persone che vogliono visitare la Corea del Nord.” Secondo l’agenzia di stampa Yonhap se il rapporto fosse confermato, potrebbe sollevare questioni sulla reale applicazione delle sanzioni.

Cho ha anche evidenziato gli sforzi intrapresi, a favore delle sanzioni, da parte di alcuni paesi dell’America Centrale e del Sud con i quali la Corea del Nord starebbe stringendo crescenti legami per sfuggire al suo isolamento. “Ieri, il governo dell’Ecuador ha annunciato il ritiro della sua politica di liberalizzazione del visto con la Corea del Nord”, ha detto. “E’ stata un’azione molto importante poiché il governo ecuadoriano ha mantenuto un legame ideologico con la Corea del Nord.” Secondo Cho, le recenti azioni sono in linea con le posizioni di condanna delle ultime provocazioni della Corea del Nord, da parte della Comunità dei Caraibi, così come dal Nicaragua, tradizionale alleato della Corea del Nord.

Da parte americana, il 3 marzo scorso, la Camera dei Rappresentanti di Washington ha approvato il reinserimento della Corea del Nord nella lista degli stati sponsor del terrorismo internazionale e condannato Pyongyang per lo sviluppo di missili balistici intercontinentali.

 

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