Corea – aggiornamento (16 aprile 2017)

A poche ore dalla parata militare, in occasione del 105° anniversario della nascita del defunto fondatore della Corea del Nord, Kim Il-sung, Pyongyang ha tentato di lanciare un missile dalla base militare di Simpo, sulla costa orientale del paese, ma il lancio è fallito. Militari sudcoreani e statunitensi hanno dichiarato che il missile è esploso subito dopo il lancio. Non è ancora chiaro di che tipo di missile si trattasse. Inizialmente, il Comando USA del Pacifico aveva riferito che poteva essere un missile balistico, ma in seguito un funzionario degli Stati Uniti ha detto che era assai improbabile. Sono in corso accertamenti per identificare il tipo di missile.

La mattina del 15 aprile, un gruppo di fuggiaschi nordcoreani denominati “Combattenti per la liberazione della Corea del Nord”, aveva inviato, dalla Corea del Sud, centinaia di migliaia di volantini anti-Pyongyang tramite palloni riempiti di gas elio, da una montagna nell’area di Gimpo, a ovest di Seoul.

Avrebbero inviato circa 300.000 volantini accusando il regime nordcoreano di avere avuto un ruolo nell’assassinio del fratellastro del leader, Kim Jong-nam, nel mese di febbraio in Malesia. Oltre ai volantini, 10 palloni contenevano anche 2.000 banconote da un dollaro, 1.000 chiavette USB, 1.000 dvd e 500 libretti.

Gli autori del lancio avrebbero legato ai palloncini grandi cartelli con le foto di Kim Jong-un e Kim Jong-nam, rispettivamente definiti, “assassino” e “assassinato”. Il gruppo ha fatto sapere che i volantini contenevano tutti i dettagli dell’assassinio di Kim Jong-nam, che si è verificato, il 13 febbraio, presso l’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur (Malesia).

Inoltre secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa sudcoreana, Yonhap, i volantini criticavano il regime di Kim Jong-un per i test nucleari e missilistici. Il gruppo lancia regolarmente grandi palloncini che trasportano volantini anti-Pyongyang in una campagna per diffondere messaggi di dissenso nel paese.

Anche la Corea del Nord avrebbe lanciato, lo stesso giorno, più di 100 volantini, naturalmente pro-Pyongyang, che sono stati rinvenuti in diverse località nelle province sudcoreane sul confine. Quella dei palloni aerostatici con volantini e trasmissioni di messaggi di propaganda diffusi da enormi altoparlanti fanno parte di una pratica ormai in uso da diversi anni tra le due Coree, in una crescente strategia di guerra psicologica.

 

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