Corea – Update

In un articolo dell’agenzia sudcoreana, Yonhap, sono riportate le dichiarazioni di un esperto che riferiscono il presunto possesso della Corea del Nord di circa 280 chilogrammi di uranio altamente arricchito, che combinato con la riserva di plutonio del paese, sarebbe sufficiente a costruire fino a 45 ordigni nucleari.

Lee Sang-hyun, vice presidente della divisione di pianificazione di ricerca dell’Istituto Sejong, ha detto in un forum, che Pyongyang potrebbe schierare vari tipi di armi nucleari e missili prima della fine del 2020, visto l’attuale ritmo di sviluppo. La sua valutazione si è basata sul presupposto che il ritrattamento del plutonio di Pyongyan possa aumentare di 6 kg all’anno e il possesso di uranio altamente arricchito possa raggiungere 80 kg all’anno.

La Corea del Nord ha condotto due test nucleari lo scorso anno dopo quelli del 2006, 2009 e 2013 e testato anche più di 20 missili balistici e minacciato di lanciare un missile balistico intercontinentale che potrebbe raggiungere la terraferma degli Stati Uniti.

Secondo quanto riportato da questo blog il 23 gennaio scorso, unità della Corea del Nord potrebbero essere in fase di preparazione per un lancio di un nuovo prototipo di missile balistico intercontinentale (ICBM). Nel suo discorso di inizio anno, il leader nordcoreano, Kim Jong Un, aveva riferito che la Corea del Nord è vicina a testare il lancio di un ICBM. Esperti del settore ritengono l’annuncio credibile.

Il Ministero della Difesa di Seoul, il 9 gennaio scorso, in una conferenza stampa, aveva informato che la Corea del Nord “sembra essere in grado” di lanciare un missile balistico intercontinentale da un lanciatore mobile. Il portavoce del Ministero della Difesa, Moon Sang-kyun aveva detto: “Teniamo d’occhio i grandi anniversari di quest’anno della Corea del Nord, come possibili date per il lancio di un ICBM.”

Il 7 febbraio scorso, il Presidente facente funzione e Primo Ministro della Corea del Sud, Hwang Kyo-Ahn, ha informato di possibili provocazioni strategiche da parte di Pyongyang, in vista della data del compleanno del suo ex leader, fine della prossima settimana, e ha sottolineato la necessità di Seoul di mantenere una forte cooperazione per la sicurezza con il suo alleato di Washington.

Nel corso di una riunione di gabinetto, Hwang ha sottolineato che la visita del segretario alla Difesa americano James Mattis, a Seoul, la scorsa settimana, ha riaffermato la robusta alleanza bilaterale e ha inviato un messaggio di “forte” monito verso una Pyongyang sempre più provocatoria.

“Le minacce (di provocazioni) della Corea del Nord – compresa la dichiarazione del lancio di un missile balistico intercontinentale, i cui preparativi sarebbero ormai giunti alla fase conclusiva – sono sempre più esplicite”, ha detto Hwang. “Soprattutto questo mese (16 feb ), che vede il 76° compleanno dell’ex leader nordcoreano, Kim Jong-il, le probabilità di provocazioni strategiche sono più alte rispetto a prima”.

Dall’inizio di quest’anno, Pyongyang ha fatto aumentare le tensioni militari con una serie di dichiarazioni che indicano che sono vicini a padroneggiare la tecnologia di un ICBM. La Corea del Nord ha anche affermato che è in grado di lanciare un missile intercontinentale “in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.” Hwang ha anche esortato i militari di stare all’erta in modo che si possa rispondere severamente e immediatamente a qualsiasi tipo di provocazione.

Hwang, ha inoltre, invitato i propri ministri ad elaborare una strategia globale per rispondere in modo più proattivo alla quarta rivoluzione industriale, la trasformazione veloce caratterizzata dalla convergenza di tecnologie all’avanguardia come i big data (termine usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore), l’intelligenza artificiale e Internet of Things, (un nuovo paradigma in cui il mondo virtuale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione è strettamente integrato con il mondo reale delle cose).

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