Accordo tra Serbia e Russia per la cessione di 6 caccia MIG-29

Nella giornata di oggi, il Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic, ha riferito, dopo un incontro con il ministro della Difesa russo, Sergey Shoygu, che in segno di sostegno, la Russia donerà alla Serbia i sei MiG-29 aerei, mentre le tre fasi di aggiornamento costeranno a Belgrado tra i 180-230 milioni di euro.

Gli accordi intensificano la cooperazione militare tra Serbia e Russia, che aveva anche proposto la vendita a Belgrado sistemi missilistici anti-aerei Buk su lanciatori mobili, ma per l’acquisto di questi ultimi è stato deciso di posticipare tutto al 2018. Il Ministero della Difesa serba considera l’acquisizione degli aeromobili come una delle priorità maggiori, in previsione, nei prossimi due o tre anni, della perdita della capacità operativa dell’attuale flotta di jet da combattimento.

Le acquisizioni erano state discusse nel corso di un recente incontro, a porte chiuse, della commissione congiunta dei due Paesi per la cooperazione tecnico-militare. Il MIG-29 è un caccia bimotore prodotto dalla RSK MIG.

Secondo la rivista B92, il Primo Ministro serbo, dopo l’incontro con il Ministro della difesa russo, Sergei Shoigu, avrebbe dichiarato di aver ricevuto in donazione anche 30 carri armati T-72, e 30 veicoli da combattimento di ricognizione BRDM-2, con cannoni da 14.5mm.

I serbi hanno ancora una forte affinità culturale con la Russia. Entrambi i paesi sono cristiani ortodossi e hanno in comune l’alfabeto cirillico. Dal punto di vista energetico, Belgrado dipende dalla russa Gazprom che possiede la maggioranza della più grande compagnia petrolifera serba, Naftna Industrija Srbije.

 

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