Dopo le Filippine anche la Malesia nella sfera d’influenza di Pechino? – @ Geopolitical Review

La Malesia è in una posizione strategica a metà strada tra oceano Indiano e Pacifico. È uno Stato del litorale dello Stretto di Malacca, e offre opportunità di cooperazione nel settore marittimo con le sue infrastrutture portuali. Rappresenta un nodo importante nel segmento marittimo della Via della Seta nel sud-est asiatico – OBOR (One Belt One Road – “una zona, una via”) – iniziativa strategica della Cina per il miglioramento dei collegamenti e della cooperazione tra paesi nell’Eurasia. Lo stretto di Malacca è, per la Cina, una corsia determinante per la comunicazione e per il commercio via mare. E’ sempre stata una priorità per la Cina visto che oltre l’80% delle sue importazioni di energia passano attraverso di essa e il 90% del suo commercio passa attraverso le acque regionali adiacenti. Lo stretto di Malacca è anche il cortile della sicurezza malese, in particolare per il movimento delle navi militari dalla base principale della Royal Malaysian Navy, a Lumut, ad altre parti del paese.

Nonostante ci sia del nervosismo tra Malesia e Cina sulla questione del Mar Cinese Meridionale, Kuala Lumpur continua a vedere Pechino – suo partner commerciale – di fondamentale importanza per la realizzazione del suo obiettivo e cioè diventare un paese ad alto reddito entro il 2020.

Secondo quanto riporta il Japan Times, il Primo Ministro malese, Najib Razak, in visita ufficiale in Cina, avrebbe firmato un “significativo” affare per la difesa, in un potenziale cambiamento strategico.

Il viaggio della durata di una settimana del primo ministro segna un altro possibile colpo per il “pivot to Asia” di Washington, due settimane dopo che il presidente filippino Rodrigo Duterte, alleato americano di lunga data, ha visitato la Cina con il ramo d’ulivo in mano.

Najib ha riferito all’agenzia Xinhua News che durante la sua visita in Cina saranno firmati una decina di accordi e porteranno a termine “il primo accordo significativo relativo alla difesa” che prevederebbe anche l’acquisto di quattro navi per la guardia costiera.

Le Forze Armate della Malesia e l’Esercito di liberazione del popolo cinese (PLA) avevano condotto, dal 17 al 22  settembre 2015, un’esercitazione, denominata “Pace e Amicizia 2015”, sulla gestione delle minacce non tradizionali e delle emergenze umanitarie in caso di catastrofe (HADR) ed è stata la prima grande esercitazione bilaterale che ha coinvolto tutti e tre i rami delle forze armate di entrambi i paesi.

..Continua a leggere l’articolo di Elvio Rotondo su Geopolitical Review: http://geopoliticalreview.org/2016/11/dopo-le-filippine-anche-la-malesia-nella-sfera-dinfluenza-di-pechino/

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