Esercitazione “CRNA GORA 2016” in Montenegro

Dal 31 Ottobre al 4 novembre 2016 si svolgerà in Montenegro l’esercitazione, denominata “Crna Gora 2016”, organizzata congiuntamente dall’Euro-Atlantic Disaster Response Coordination Centre (EADRCC) e dalla Direzione per gli affari operativi, Direzione per la gestione delle emergenze del Ministero degli Interni del Montenegro.

La partecipazione all’esercitazione, preceduta da due conferenze di pianificazione negli scorsi marzo e giugno 2016, sarà aperta agli alleati della NATO e delle nazioni partner. Oltre 100 rappresentanti e pianificatori dell’esercitazione provenienti da 24 nazioni NATO e Partner hanno lavorato insieme agli esperti del Montenegro e dell’EADRCC per progettare le specifiche dell’esercitazione e dello scenario.

Il sito della NATO riporta che lo scenario dell’esercitazione si concentrerà sulla risposta internazionale alle inondazioni e incidenti chimici che coinvolgeranno la popolazione civile e le infrastrutture critiche nell’area dell’esercitazione, localizzata attorno al comune di Niksic. La lingua ufficiale dell’esercitazione sarà l’inglese con interpreti in russo e in montenegrino.

Il Montenegro starebbe per diventare il 29esimo alleato della Nato. Al momento mancano le ratifiche degli altri paesi già membri. L’ingresso è previsto verso la metà del 2017. Il Montenegro, nel dicembre 2006, subito dopo la riconquista dell’indipendenza, avvenuta a giugno 2006, ha aderito al Partenariato per la Pace (PfP). Nel dicembre 2009 è stato invitato ad aderire al Membership Action Plan (MAP)1 e ha iniziato il suo primo ciclo nell’autunno del 2010, con la presentazione del suo primo Programma nazionale annuale. Questo processo ha permesso al paese di individuare le principali sfide che dovevano essere affrontate, tra cui il rafforzamento dello stato di diritto, il rispetto degli standard della NATO nel settore della sicurezza e della lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata.

Su questo grava l’incognita del voto per il rinnovo del parlamento del 16 ottobre prossimo. Come riporta il Giornale in un articolo di Fausto Biloslavo il voto per il rinnovo del parlamento è un appuntamento cruciale per il futuro del Montenegro, ex repubblica jugoslava. Brogli a parte, gli elettori alle urne non sceglieranno solo, fra il Partito social democratico del premier, quasi a vita, Milo Djukanovic e l’opposizione, una volta tanto unita, anche se in stile Brancaleone. Il risultato delle urne sarà un’ipoteca sull’adesione, o meno, del Montenegro alla Nato.

Elvio Rotondo

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