Cambio al comando di “Operation Inherent Resolve”

Il Tenente Generale dell’esercito USA, Stephen J. Townsend, comandante del XVIII Airborne Corps con sede a Fort Bragg, North Carolina, ha assunto il comando della Combined Joint Task Force-Operation Inherent Resolve (CJTF-OIR). Sostituisce il Tenente Generale dell’esercito, Sean MacFarland, comandante del III Armored Corps con sede a Fort Hood, in Texas.

Il XVIII Airborne Corps è tornato recentemente dall’Afghanistan (dicembre 2014) dove ha guidato il quartier generale operativo della NATO di Kabul (International Security Assistance Force Joint Command). Il Comandante uscente di CJTF-OIR, MacFarland, nella conferenza stampa finale, ha dichiarato che il punto di svolta nella campagna contro ISIL è stato quando le forze di sicurezza irachene hanno cacciati i militanti da Ramadi, Iraq, nel dicembre 2015. “Ora il nemico è in ritirata su tutti i fronti e le forze di sicurezza irachene hanno dimostrato che possono condurre operazioni complesse e decisive”.

Il sito del Dipartimento della Difesa americano riporta alcuni dei risultati raggiunti nel periodo in cui MacFarland è stato comandante dell’operazione CJTF-OIR:

– Attività di formazione per più di 13.500 membri delle forze di sicurezza irachene, tra cui più di 4.000 soldati iracheni, 1.500 soldati dell’antiterrorismo, 6.000 Peshmerga, quasi 1.000 della polizia federale e 300 guardie di frontiera.

– Un’attenzione maggiore all’addestramento della polizia e nel reclutamento delle forze tribali, con 5.000 addestrati della polizia locale e oltre 20.000 combattenti tribali arruolati.

 – Condotto circa 50.000 sortite contro ISIL nel corso dell’anno passato, con più di 30.000 munizioni sganciate sul nemico (con i due terzi in Iraq e circa un terzo in Siria).

– Questi attacchi hanno consentito la liberazione di oltre 25.000 chilometri quadrati totali di territori controllati dall’ISIL. Questo rappresenta quasi la metà del territorio che il nemico controllava in Iraq e il 20 per cento del territorio in Siria.

– Condotto più di 200 attacchi contro attività legate al petrolio e al gas naturale del nemico, (distruggendo più di 640 dei loro camion cisterna), che hanno ridotto il loro flusso di entrate di circa il 50 per cento.

La leadership nemica è stata vigorosamente attaccata, comando e controllo, e la capacità di produzione di armi, inclusi più di 25 depositi di contante, con conseguente distruzione di almeno mezzo miliardo di dollari.

 Nell’estate del 2014, il presidente americano ha autorizzato il Comando Centrale degli Stati Uniti a lavorare con le nazioni partner per condurre raid aerei mirati su Iraq e Siria, come parte della strategia globale di degradare e sconfiggere lo Stato Islamico dell’Iraq e il Levante (ISIL), detto anche ISIS. La missione dell’operazione è di sconfiggere militarmente DAESH nella cosiddetta Combined Joint Operations Area al fine di consentire azioni della coalizione per aumentare la stabilità regionale. Al 15 luglio 2016, il costo totale delle operazioni relativo alle operazioni cinetiche contro ISIL, iniziate l’8 agosto 2014, è di $ 8.4 miliardi di dollari mentre il costo medio giornaliero è di 11,9 milioni di dollari per i 708 giorni di operazioni.

 

Elvio Rotondo

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