Ampliato il ruolo dei militari USA in Afghanistan

Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha approvato un ruolo più ampio per i militari americani in Afghanistan per aiutare le forze locali a combattere i talebani, allo stesso modo in cui stanno assistendo le forze speciali afgane.

Il nuovo piano, dopo mesi di dibattiti, consentirà di incrementare i raid aerei contro i talebani in caso di necessità, e, più in generale, darà alle forze degli Stati Uniti una maggiore flessibilità nelle modalità di collaborazione con le forze afgane, in particolare con il supporto aereo ravvicinato.

La decisione ridefinisce, ancora una volta, il ruolo dei militari degli Stati Uniti in Afghanistan, a più di un anno da quando le truppe da combattimento internazionali hanno terminato le loro missioni lasciando le truppe afgane a combattere i talebani.

Secondo il nuovo criterio il comandante americano in Afghanistan, il Generale John Nicholson, potrà decidere quando sarà più opportuno supportare le forze convenzionali afghane sul terreno – finora è stato fatto solo con le forze per operazioni speciali afgane. In precedenza l’esercito degli Stati Uniti era autorizzato ad agire contro i talebani “in extremis” cioè nei momenti in cui era resa necessaria la loro assistenza per evitare una significativa battuta d’arresto della forza militare afgana.

La nuova politica permetterebbe alle forze USA di supportare gli afghani nei momenti chiave nella campagna offensiva contro i talebani.

La decisione arriva sei mesi prima che i 9.800 soldati statunitensi in Afghanistan siano ridotti a 5.500. Il nuovo ruolo delle truppe Usa in Afghanistan probabilmente non impedirà agli Stati Uniti di ridurre il numero di truppe all’interno del paese entro la fine dell’anno, come previsto.

La lotta in Afghanistan contro i talebani si è intensificata negli ultimi mesi. Le Nazioni Unite hanno detto che 3.545 cittadini afgani sono stati uccisi e 7.457 sono stati feriti nel 2015 – la maggior parte delle quali per mano dei talebani.

 

Elvio Rotondo

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