Più truppe USA in Iraq

Il segretario della Difesa Ashton Carter ha fatto una visita non annunciata a Baghdad, lo scorso lunedì, per i colloqui con i funzionari iracheni sul rafforzamento della cooperazione e il supporto ai militari iracheni nell’offensiva contro lo Stato islamico. Carter ha incontrato il Primo Ministro, Haider al-Abadi, e il Ministro della Difesa, Khaled al-Obeidi, per discutere dell’aumento dell’assistenza militare americana in Iraq, in vista della battaglia chiave per la riconquista della seconda città irachena di Mosul.

“La lotta per Mosul è critica … ed è uno scenario urbano molto ampio”, ha detto un funzionario di alto livello della difesa. “Avremo bisogno di essere più aggressivi”, ha detto il funzionario. L’IS ha invaso, nel 2014, grandi aree a nord e a ovest di Baghdad, ma le forze irachene, da allora, sono riuscite a riprendersi parte del terreno.

Le forze irachene hanno iniziato le operazioni preparatorie nella provincia di Ninive, di cui Mosul è la capitale, ma l’assalto vero e proprio alla città non sarebbe previsto prima di alcuni mesi, se non addirittura il prossimo anno.

Secondo quanto riporta l’Agenzia France Presse, gli Stati Uniti hanno schierato circa 3.900 truppe in Iraq, la maggior parte delle quali con ruoli di consiglieri e di supporto. Washington ha anche inviato forze speciali per compiere raid contro l’IS, mentre marines americani sono stati dispiegati per fornire supporto di artiglieria alle truppe irachene.

Il NYT riporta che il presidente Obama invierà consiglieri militari americani ancora più vicini alla prima linea del conflitto contro lo Stato islamico in Iraq, come parte di una serie di misure che gli Stati Uniti intendono intensificare nella campagna militare per sconfiggere il gruppo estremista.

Secondo i funzionari del Dipartimento della Difesa, i consiglieri – che fino ad ora avevano assistito le divisioni militari irachene, che hanno circa 10.000 soldati – estenderanno l’assistenza alle unità, di circa 2.000 soldati, che sono più direttamente coinvolte nei combattimenti.

I comandanti americani e iracheni vogliono che i consiglieri, si avvicinino al combattimento in modo da poter fornire tempestivamente una guida tattica agli iracheni che si preparano per l’assalto, a lungo atteso, alla città di Mosul, nelle mani dello Stato islamico dal 2014.

Il segretario alla Difesa Ashton B. Carter, lo ha annunciato a decine di soldati americani in un discorso fatto all’aeroporto di Baghdad, dicendo che il Pentagono avrebbe anche dispiegato diversi elicotteri d’attacco Apache e artiglieria a lungo raggio come contributo nei combattimenti. Gli Apaches, noti per la loro precisione, pesantemente corazzati e dall’ampia scelta offensiva, sono in grado di fornire, in modo rapido, un potente supporto aereo alle forze di terra.

Carter ha dichiarato, inoltre, che l’invio di forze americane in Iraq consentirebbe al Pentagono di aumentare il sostegno logistico ai militari iracheni, che a suo dire sarà ancora più importante nel momento in cui gli iracheni avanzeranno verso Mosul.

 

Elvio Rotondo

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