La NATO sarebbe pronta ad approvare un dispiegamento di truppe nel fianco orientale dell’Alleanza

I funzionari della NATO si sono riuniti a Bruxelles il 5 febbraio scorso per mettere insieme una proposta al fine di espandere la missione della NATO in Europa orientale, una misura che dovrebbe essere approvata dai ministri della difesa questa settimana.

I funzionari hanno detto che la dimensione della forza e i contributi nazionali non saranno determinati prima della fine di quest’anno. Ma hanno detto che probabilmente i ministri della difesa approveranno una missione per sorvegliare e ampliare quelli che sono attualmente i dispiegamenti bilaterali per la Polonia e gli stati baltici di Lituania, Lettonia ed Estonia.

Secondo quanto riportato dal WSJ, la Russia ha ripetutamente dichiarato che eventuali dispiegamenti aggiuntivi sarebbero profondamente destabilizzanti e visti come una minaccia per la sua sicurezza. I funzionari russi hanno chiesto alla NATO di tenere colloqui con Mosca con lo scopo di mettere un limite preciso al numero di truppe dell’alleanza nell’est Europa.

La Casa Bianca prevede di pagare le armi e gli equipaggiamenti con la richiesta di un budget superiore ai 3.4 miliardi di dollari per le spese militari in Europa nel 2017, quattro volte di più dell’attuale bilancio di 789 milioni di dollari. Le armi e gli equipaggiamenti saranno utilizzati dalle forze americane e dalla NATO, assicurando così all’alleanza, in qualsiasi momento, una brigata corazzata completa nella regione.

Le nuove forze di rotazione americane, costituite da brigate corazzate in dispiegamento in Europa dagli Stati Uniti, formerebbero la riserva con cui gli Stati Uniti potrebbero contribuire, come forze aggiuntive, in Polonia e negli Stati baltici.

I funzionari americani hanno detto che sperano che l’annuncio degli Stati Uniti spinga altri paesi a contribuire al build up della presenza delle truppe della NATO a est.

Il Presidente Barack Obama, secondo quanto riferito da un funzionario, “sta invitando gli alleati ad intensificare e fare di più”. “Gli Stati Uniti stanno fungendo da esempio”.

Sempre secondo il WSJ, gli Stati Uniti attualmente contribuiscono con una compagnia di circa 150 soldati in ciascuno dei tre Stati baltici e in Polonia. Un funzionario americano ha detto che la presenza stabile della NATO sul confine della Russia potrebbe elevarsi fino a livello di una brigata di circa 4.000 soldati, senza violare gli accordi esistenti.

Oltre agli Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania dislocano regolarmente truppe per esercitazioni nei paesi baltici e in Polonia. Il mese scorso, la Gran Bretagna ha annunciato il dispiegamento di circa 800 soldati in Polonia per le esercitazioni di quest’anno.

L’Atto istitutivo della NATO-Russia, che è stato firmato nel 1997, quando l’alleanza ha cominciato ad espandersi verso est, promette di evitare il posizionamento di cospicue truppe da combattimento in modo permanente in Europa orientale. Di conseguenza, Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania si oppongono alle eventuali grandi basi permanenti della NATO nell’est, ma sono favorevoli ad una forza più piccola.

Gli Stati membri dovrebbero lavorare sui requisiti delle truppe prima del vertice di luglio del top leader dell’alleanza.

Elvio Rotondo

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