Il razzo nordcoreano “Kwangmyongsong-4”

Le tensioni nella penisola coreana continuano a salire soprattutto dopo l’ultimo lancio di un razzo nordcoreano, del 7 febbraio. Secondo l’annuncio di Pyongyang si tratterebbe di un razzo con un satellite per l’osservazione terrestre, il “Kwangmyongsong-4″, che sarebbe entrato in orbita circa 10 minuti dopo il lancio dal centro spaziale Sohae nella provincia del Nord Pyongan.

Il governo di Seoul ha espresso da subito forti dubbi sul successo del lancio. Il missile avrebbe percorso una traiettoria di alcune centinaia di chilometri esplodendo a sudovest dell’isola di Jeju. Quindi secondo la Corea del Sud si tratterebbe di un fallimento.

Il lancio è stato condannato da Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti, che hanno chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Nel frattempo, la Corea del Sud riferisce di iniziare a considerare con gli Stati Uniti il dispiegamento di un sistema di difesa missilistico.

L’alto funzionario della difesa Ryu Seung-Je ha detto che se il sistema missilistico THAAD (Terminal High Altitude Area Defense) – considerato uno dei più avanzati al mondo – venisse dispiegato sarebbe solo per contrastare la minaccia dal nord. Secondo quanto riportato dal Business Insider, il THAAD è un missile intercettore in grado di cacciare e colpire missili in arrivo con un tasso di successo del 100%. In poche parole, si tratta di uno dei più avanzati sistemi di difesa missilistici sulla Terra. Un suo eventuale futuro dispiegamento in Corea del Sud sarebbe motivo di preoccupazione per Pechino.

Secondo l’analista della BBC, John Sudworth, il lancio di domenica non altera in modo significativo l’equilibrio strategico del potere nel Nord-est asiatico. Non è la prima volta che la Corea del Nord tenta di mettere un oggetto nello spazio utilizzando un razzo a lungo raggio.

Ma è comunque un atto altamente provocatorio, da qui la reazione di Seoul, Tokyo e Washington, definendolo “imperdonabile”, “intollerabile” e una “grande provocazione”.

Il significato sta nella tempistica, con il lancio che arriva, appena un mese dopo il quarto test nucleare del Nord e con il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel mezzo delle valutazioni circa le sanzioni da applicare.

Anche Pechino non s’illude, ritenendo che il vero scopo del lancio potrebbe essere il test del missile stesso. Dopo tutto, se Pyongyang avesse voluto mettere in orbita satelliti avrebbe potuto pagare il suo vecchio alleato per farlo, ad un prezzo minore.

Ma la Cina è prudente, come sempre, con una dichiarazione molto più sfumata del “rammarico”. La sua più grande paura è quella di spingere un vicino già isolato e pesantemente sanzionato verso il collasso economico e politico.

E così, mentre ad ogni lancio la Corea del Nord si porta un passo in avanti verso il suo obiettivo dichiarato, cioè un sistema di armi nucleari (anche se probabilmente sono ancora lontani anni), l’impasse internazionale sul da farsi è probabile che continui.

 

Cronologia dei lanci di razzi della Corea del Nord

  • Febbraio 2016: Lancio di un razzo (secondo la Corea del Nord) con satellite;
  • Maggio 2015: La Corea del Nord annuncia di aver testato con successo un missile sottomarino lanciato per la prima volta, scetticismo sulla rivendicazione;
  • Dicembre 2012: La Corea del Nord lancia il razzo a tre stadi, sostenendo di aver messo in orbita un satellite; funzionari della difesa degli Stati Uniti confermano oggetto in orbita;
  • Aprile 2012: razzo a tre stadi esplode appena dopo il lancio cadendo in mare;
  • Aprile 2009: lancio di un missile a tre stadi; La Corea del Nord sostiene che è stato un successo, gli Stati Uniti dicono il contrario che il lancio non è riuscito ed è caduto in mare;

Luglio 2006: la Corea del Nord testa il missile a lungo raggio Taepodong-2; gli Stati Uniti affermano che il lancio è fallito.

 

Elvio Rotondo

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