Task force statunitense contro la propaganda online dei gruppi terroristici – @Il Nodo di Gordio

E’ da tempo, ormai, che gli affiliati all’ISIS danno sfoggio di grandi capacità, in perfetto stile hollywoodiano, nel proporre filmati e altri spot di propaganda nella campagna mediatica, aumentando così la credibilità del gruppo tra i giovani musulmani scontenti, ispirando i simpatizzanti e attraendo nuove reclute.

Per tentare di fermare la propaganda online dei gruppi terroristici, gli Stati Uniti creeranno una task force. Avrà sede presso il Dipartimento per la sicurezza interna, ma si propone di arruolare decine di agenzie federali e locali. Altre mosse includono l’ammodernamento di un programma del Dipartimento di Stato che è stato creato per servire come war-room per le informazioni nella sfida online contro lo Stato Islamico ed intaccarne la credibilità.

I piani sono stati annunciati dalla Casa Bianca l’8 gennaio 2016, quando i membri senior del team di sicurezza nazionale del presidente Obama si sono recati in California, in un rinnovato sforzo, per arruolare le imprese della Silicon Valley nel contribuire a contenere la minaccia terroristica. Il capo dell’NSA, Mike Rogers, il capo dell’intelligence USA, James Clapper, il capo dell’FBI, James Comey, e il segretario alla Giustizia, Loretta si sarebbero incontrati con i dirigenti di Apple, Facebook, Twitter e altre aziende del settore.

Secondo quanto riporta il Washington Post, la mossa arriva in un momento di crescente ansia pubblica e di critica alla strategia dell’amministrazione dopo i recenti attentati di Parigi e di San Bernardino, California, collegati o in parte ispirati dallo Stato islamico. Un funzionario intervistato sulla questione ha riferito che l’obiettivo nell’invio di tanti alti funzionari a Silicon Valley è stato quello di assicurarsi che le aziende tecnologiche “capiscano cosa abbiamo di fronte per quanto riguarda il Daesh.”

Le intenzioni degli Stati Uniti sono di interrompere il reclutamento e la radicalizzazione da parte di gruppi terroristici, che utilizzano sempre più le piattaforme dei social-media e le tecnologie di comunicazioni criptate, spesso sviluppate negli Stati Uniti, ma al di fuori della portata delle forze dell’ordine.

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Elvio Rotondo

Country Analyst

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