Progetto del gasdotto TAPI – Polemiche sulle dichiarazioni del Ministro della difesa pakistano

La giornata del 13 dicembre, nella città di Mary, in Turkmenistan, è stata caratterizzata dalla cerimonia inaugurale del progetto del gasdotto TAPI (Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India) dove i rappresentati dei quattro paesi interessati si sono incontrati per dare il via ai lavori. Per il Pakistan era presente il Primo Ministro Nawa Sharif per l’India il vicepresidente Hamid Ansari, per l’Afghanistan il Presidente Ashraf Ghani e per il Turkmenistan il presidente Gurbanguly Berdimuhamedov.

Il progetto del gasdotto TAPI, si propone di esportare fino a 33 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno per un periodo di tre decenni, attraverso i 1.735 chilometri dal Turkmenistan all’India, passando attraverso Herat, Farah, Helmand e Kandahar per poi raggiungere il Pakistan e successivamente l’India.

Secondo quanto riportato dal giornale indiano thehindu.com sarebbe prevista anche la stesura, lungo il percorso, di linee elettriche e di cavo a fibre ottiche.

Ma la giornata è stata caratterizzata anche dalle polemiche scatenate dalle dichiarazioni del ministro della Difesa pakistano sul fatto che i talebani afghani potrebbero partecipare nelle trattative per la sicurezza dell’importante gasdotto. Khwajah Asif, che è anche ministro delle acque e dell’energia, aveva detto che il progetto TAPI è estremamente importante per il superamento della crisi energetica e che il Pakistan avrebbe usato la sua influenza sui talebani, se necessario, per la protezione di questo progetto.

Il governo afghano ha criticato il Ministro della Difesa pakistano per aver rilasciato commenti “irresponsabili”. In una nota dello stesso si legge: “Le forze di sicurezza nazionali afgane hanno il compito di difendere l’integrità territoriale e la sovranità nazionale insieme alla sicurezza dei cittadini afgani in conformità alla Costituzione e alle altre leggi applicabili, e sono in grado di proteggere gli impianti pubblici e privati, in particolare il gasdotto TAPI che si snoderà per circa 700 chilometri attraverso l’Afghanistan“. Secondo alcuni rappresentanti degli affari interni afghani, le recenti osservazioni del ministro della Difesa pakistano dimostrano che alcuni funzionari pakistani sono ancora interessati a interferire negli affari interni dell’Afghanistan e hanno stretti legami con i talebani. Il governo afghano ha inoltre invitato i leader pakistani a rimanere impegnati nella lotta comune contro il terrorismo e a evitare di rilasciare tali commenti.

Al momento è veramente difficile immaginare un’ipotesi del genere: i talebani a protezione di un progetto che porta sviluppo, lavoro e stabilità in Afghanistan. Anche se molti, tra la militanza degli “insurgents”, potrebbero vedere questa occasione come un’opportunità per lasciare le armi.

Elvio Rotondo

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