Il progetto del Canale del Nicaragua – cresce l’influenza cinese nella regione

Il 5 novembre 2015, il Governo del Nicaragua ha annunciato la tanto attesa approvazione della valutazione Ambientale e dell’impatto sociale (ESIA) per il Progetto del Grande Canale inter-oceanico del Nicaragua. Questo segna una tappa importante nella storia del Canale del Nicaragua. La costruzione del Canale porterà enormi benefici al popolo nicaraguense oltre a soddisfare il bisogno dell’industria marittima internazionale con una via più economica inter-oceanica in grado di gestire le navi di grandi dimensioni attualmente in costruzione.

Secondo quanto si legge sul sito della società incaricata della costruzione del Canale (HKND), il percorso selezionato per il canale causerebbe il trasferimento di circa 27.000 persone, il cui reinsediamento avverrà in conformità con la prassi internazionale. La società, incaricata del progetto, si impegnerà affinché tutte le persone trasferite abbiano migliori condizioni di vita, migliori abitazioni e infrastrutture rispetto a quelle attuali.

Le autorità avevano già approvato la proposta del progetto, un percorso di 172 miglia ampiamente segnalato come la più grande impresa d’ingegneria civile del mondo, che ha oltremodo indignato gli agricoltori, le comunità indigene e i cittadini di tutto il paese, a causa dell’impatto che avrebbe sulle comunità. Secondo gli ambientalisti, la costruzione del canale ne distruggerà l’ecosistema.

Come riportato dal Nodo di Gordio, il 9 luglio 2014, tra i sei percorsi valutati fu scelta la “Route 4” che entra sul lato dell’Oceano Pacifico del paese alla foce del fiume Brito, viaggia a sud della città di Rivas e attraverso il lago Nicaragua, il più grande lago dell’America Centrale, si dirige lungo i fiumi Tule e Punta Gordas fino ai Caraibi a Bluefields Bay.

La larghezza del canale sarà tra i 230 e i 520 metri mentre la profondità arriverà a 27,6 metri. Il piano prevede di terminare la costruzione del canale nel 2019 e di renderlo operativo nel 2020. Il mega progetto richiederà l’assunzione di più di 50.000 operai durante la costruzione e creerà indirettamente più di 200.000 posti di lavoro quando sarà in funzione. (http://www.nododigordio.org/in-evidenza/approvato-il-tratto-del-canale-che-attraversera-il nicaragua/#sthash.PhiqFkGA.dpuf)

Il gruppo HKND con sede a Hong Kong, leader del progetto, è diretto da un avvocato cinese Wang Jing, che è anche a capo della società cinese Xinwei Telecom Group Enterprise. Secondo alcuni esperti ci sarebbero dubbi sulla fattibilità del progetto come anche sulla possibilità di attirare capitali stranieri dopo che Wang Jing, proprietario della società, ha perso l’80 per cento del suo patrimonio a causa del crollo del valore delle azioni di Xinwei, durante la crisi della borsa cinese lo scorso agosto.

Il progetto del canale è uno degli esempi della crescente influenza della Cina in America Latina. Il progetto del canale se completato, fornirebbe un importante punto d’appoggio alla Cina in America centrale, una regione a lungo dominata dagli Stati Uniti, che ha completato grazie il Canale di Panama un secolo fa. La Cina, nell’ultimo decennio, ha costruito con successo solide relazioni commerciali e d’investimento con i paesi dell’America latina e dei Caraibi.

 

Elvio Rotondo

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