Coree – prove tecniche di colloqui

Rappresentanti delle due Coree hanno partecipato, nella giornata di oggi, ad un incontro di lavoro per la preparazione dei colloqui governativi ad alto livello volti a ricucire i rapporti inter-coreani, da lungo tempo tesi, oltre che a disinnescare le tensioni militari.

L’agenzia Yonhap riporta che Kim Ki-woong, capo negoziatore di Seoul avrebbe dichiarato ai giornalisti, prima di partire per Panmunjom, villaggio sul confine tra le due Coree e sede dell’incontro, che cercheranno di fare del proprio meglio affinché l’accordo inter-coreano del 25 agosto sia integralmente implementato.

Le due parti dovranno discutere i dettagli (inclusi tempi e ordine del giorno) per i colloqui ad alto livello che si dovranno svolgere il prima possibile a Seoul o a Pyongyang.

Le relazioni inter-coreane hanno mostrato segni di miglioramento da entrambe le parti, dopo lo scoppio di una mina vicino al confine, nei primi giorni del mese di agosto, dove rimasero feriti due soldati sudcoreani, responsabilità addebitata al nord.

Secondo gli esperti, le principali questioni controverse da discutere includono la possibile richiesta da parte della Corea del Nord alla controparte del Sud di riprendere il programma del tour inter-coreano sul Monte Kumgang, nella parte nord interrotto nel 2008, a seguito dell’uccisione di una turista sudcoreana da parte di una guardia nordcoreana. Si tratta di un resort turistico situato nella Corea del Nord, costruito con capitali del sud (circa 285 milioni di dollari), inaugurato nel 1998 in pieno clima della “Sunshine policy” che per Seoul fu un tentativo di riavvicinamento con il Nord.

Il North Korean Economy Watch riporta che la perdita economica per il Nord Corea, dovuta alla sospensione dei tour (6 anni), è stata stimata, alla fine del 2014, intorno ai 900 milioni di dollari. Pyongyang aveva invitato Seoul a riprendere il programma del tour sul Monte Kumgang, simbolo di riconciliazione tra le due Coree e fonte di guadagno per le magre casse della Corea del Nord, sempre in difficoltà economiche e bisognosa di valuta forte a causa delle pesanti sanzioni da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

In base a quanto riportato dall’agenzia di stampa Yonhap si prevede che nel corso della riunione la Corea del Sud possa sollevare la questione delle famiglie separate dalla guerra di Corea 1950-1953, la cui soluzione rappresenta la priorità per Seoul. La Corea del Sud cercherebbe di tenere le riunioni di famiglia con cadenza regolare. Le famiglie separate sono circa 66.000 nella Corea del Sud e solo alcune migliaia di loro si sono incontrate finora, il primo incontro si sarebbe svolto nel 1985 mentre l’ultimo è avvenuto alla fine del mese di ottobre di quest’anno (circa 640 sudcoreani e 330 nordcoreani, divisi in due gruppi).

Nel giugno 2013, le due Coree avevano concordato di tenere i colloqui ad alto livello a Seoul, ma l’incontro è stato cancellato il giorno prima della data prevista, perché la Corea del Nord aveva contestato il rango del capo negoziatore della Corea del Sud.

Considerati i precedenti tentativi, è difficile immaginare il raggiungimento di un accordo tra le due parti.

Le due Coree sono formalmente ancora in guerra, avendo messo fine al conflitto del 1950-53 solo con un armistizio che ha certificato la divisione in due della penisola coreana.

Elvio Rotondo

Country Analyst

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